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PREMESSA METODOLOGICA e FINALITA’

Lo spazio Be.bi, come l’asilo nido, è un servizio educativo e sociale che accoglie i bambini dai 18 mesi ai tre anni di età. “Il Giardino dei Monelli” rivolge la propria attenzione sia al bambino che alla famiglia; aiutando il piccolo a superare le difficoltà proprie dell’età e ad acquisire le abilità e le conoscenze utili per costruire un esperienza di vita ricca ed armonica. A tale scopo garantiamo un ambiente adeguato, ricco di stimoli, e personale qualificato.

La filosofia che guida il nostro progetto educativo implica un’ integrazione fra il Metodo Steineriano (che ispira parte dei cardini della nostra Pedagogia per rispondere al gusto esplorativo ed espressivo dei bambini) ed il Metodo Montessoriano.

Nel primo ritroviamo una buona, ma non eccessiva, stimolazione sensoriale; la costante attenzione alle capacità creative dei più piccoli, partendo anche dall’utilizzo di modalità centrali della vita quotidiana delle comunità infantili, come ad esempio la rassicurante formazione di piccoli gruppi ispirati alla filosofia dell’Apprendimento Cooperativo.

Riteniamo utili invece gli insegnamenti Montessoriani nella misura in cui promuovono, attraverso specifici giochi o attività di routine, alcuni aspetti delle autonomie di base dell’infante stimolandone la manipolazione di oggetti propedeutici all’apprendimento di alcune competenze imminenti (competenze future: esempio allacciare le scarpe, spostare oggetti di uso frequente per promuovere la coordinazione visivo-motoria). Altro aspetto montessoriano è l’utilizzo di materiali e arredamenti adeguati.

L’utilizzo e la ridefinizione costante del gioco e della partecipazione emotiva inclusiva è uno degli strumenti-obiettivi principali per promuovere l’autonomia, l’autostima e la spontaneità. Educare, per noi significa stare con il bambino, aiutarlo ad acquisire le regole di convivenza fondamentali, ascoltarlo, comunicargli che ha il suo spazio nella relazione con l’adulto, possibilità di autonomia, indipendenza e di scelta.

Tutto ciò ci aiuta a perseguire l’obiettivo principale: in cui i bambini devono poter costruire una buona stima di sé e dell’adulto.

Al centro del nostro progetto c’è l’idea di un bambino protagonista nelle relazioni con gli altri, nelle attività, nella relazione nido-famiglia; di un bambino posto nella condizione di scegliere giochi, approcci con i materiali, relazione con adulti e con i bambini.

Vero grande obiettivo è il benessere del bambino sia sul piano affettivo che su quello della conquista dell’autonomia personale. Solo grazie a relazioni solide, fidate, il bambino può permettersi di fare prove per diventare grande, di sbagliare ed essere sostenuto, di rischiare e sentirsi protetto, sviluppando così la curiosità di andare oltre e alla fine di andare da solo.

 

Approccio alla lingua con il metodo: “LEARNING BY DOING”:

Viene adottata, per l’insegnamento della lingua inglese (o straniera), una metodologia di Learning by Doing. Ovvero “Si apprende facendo”. E’ un metodo semplice ed efficace poiché l’insegnante si limita a parlare inglese nello svolgimento delle varie attività quotidiane. I bambini osservando e ascoltando, associano le azioni alle parole in lingua.

Le basi della lingua inglese vengono assimilate automaticamente senza passare attraverso la comparazione tra i corrispondenti vocaboli Italiano Inglese , né tramite la consueta traduzione diretta o inversa. L’inglese è presentato come naturale alternativa al sistema espressivo del pensiero e dell’azione che è abituato ad usare fin dalla nascita.

L’insegnante inoltre propone ai bambini giochi, canzoni e rappresentazioni sceniche, in base alla loro età ed al loro livello di sviluppo per coinvolgerli al meglio. CARATTERISTICHE AMBIENTALI.

Lo spazio Be.bi “Il Giardino dei Monelli” ha sede in Roma in via Della Caffarelletta, 11.

 

L’edificio è in cortina, la struttura si trova al piano terra. Le finestre sono con vetri anti urto. Il riscaldamento dello spazio Be.bi è climatizzato

Tutta la struttura dell’asilo si affaccia su un giardino attrezzato di circa 140 mq. GLI SPAZI:

 

 

 

 

 

GLI SPAZI: Il Giardino dei Monelli è organizzato in un’unica sezione, composto da bambini di età tra i 18 mesi e i tre anni. Comprendono:


a) Accoglienza;
b) Spazi suddivisi in angoli, pensati in base all’età dei bambini e così chiamati:
-  angolo morbido;
-  angolo lettura;
-  angolo attività;
-  angolo gioco simbolico;
-  angolo travestimenti;
-  angolo gioco;
-  angolo musicale;

c) Sala  laboratori per attività motoria, attività pittorica, attività di travasi, ecc.
d)  Ambiente con fasciatoio dotato di un lavabo a canale,  e due vasi  di infanzia strutturati a grandezza di bambino;
e) Una stanza per il sonno.
f) Angolo sporzionamento per le merende.

 

Arredo interno Si intendono quelle attrezzature fisse e mobili, che, organizzano gli spazi interni ed esterni che consentono di cogliere al meglio le attività di cura dei bambini e garantiscono la creazione di ambienti adatti a realizzare attività di gioco, di apprendimento, di crescita.

I criteri che ha adottato lo spazio Be.bi “Il Giardino dei Monelli” per l’arredamento sono: la funzionalità, la disposizione idonea in relazione alle funzioni delle diverse zone; la facile accessibilità per bambini e adulti; gradevolezza estetica; personalizzazione.

L’arredo è per noi parte essenziale ed insostituibile dell’ambiente; proprio per questo: Gli arredi e tutti i materiali sono adeguati al loro funzionamento

La dotazione degli arredi è essenziale al fine di limitare l’ingombro dei locali e conseguentemente la disponibilità effettiva di spazi ad uso dei bambini.

L’arredamento in specifico è: usufruibile da entrambi i lati, accostabile sia orizzontalmente, sia verticalmente per formare diverse lunghezze e altezze per consentire diversi livelli di accessibilità e visibilità con altezze appropriate;

Il nostro arredamento offre: la possibilità di contenimento e di utilizzo differenziato

 

 

GIOCHI E ATTIVITA’ PROPOSTE

Manipolare,impastare, infilare, trasformare sono attività che favoriscono lo sviluppo di competenze motorie, cognitive ed espressive. L’uso di materiali informi (pasta di sale, plastilina, impasti vari) e di elementi naturali (carta, stoffa, foglie, rami, fiori, ecc.) permette di sviluppare numerose attività divertenti per il bambino le quali stimolano in lui il piacere della scoperta e dell’esplorazioni.

Travasi. I travasi di materiale solidi e liquidi si prestano a molteplici scoperte. Attraverso l’utilizzo di materiali di recupero o poveri (liquidi, farine, cereali, pasta, bottiglie di plastica, imbuti, tappi, ecc.) il bambino acquisisce le abilità e le competenze necessarie per lo svolgimento delle attività complesse come il coordinamento motorio occhio-mano, il controllo della motricità fine della mano, la pianificazione di una attività in sequenza temporale e logica.

Costruzioni. Aiutano il bambino ad esprimere la propria creatività attraverso la progettazione e la realizzazione di piccole costruzioni. Manipolando ed utilizzando elementi naturali e materiali di recupero sperimentano diverse tecniche di costruzione.

Attività grafico-pittoriche. Le attività grafico-pittoriche sono molto utili per imparare a percepire, distinguere e conoscere i colori, le forme le linee che come elementi compositivi, assumono una funzione importantissima nelle espressioni artistiche.

Il bambino utilizzando le diverse tecniche pittoriche (pastelli a cera, acquarelli, pennarelli, pittura con le manine e i piedini) può esprimere con facilità e immediatezza le emozioni, gli stati d’animo, i sentimenti, e i livelli percettivi della realtà.

Il gioco simbolico. Il gioco di finzione è la forma tipica che i bambini utilizzano per costruire una loro visione della realtà e per comunicare con gli altri. Permette di raggiungere numerosi obiettivi di tipo affettivo-relazionale, oltre che di tipo cognitivo-comunicativo.

Per realizzarlo è necessario allestire appositi spazi, che ricreano situazione quotidiana, finalizzati all’organizzazione autonoma dei bambini, affinché assumano ruoli diversi con i quali elaborano e precisano la loro visione della realtà.

Gioco euristico. I bambini sentono, forte, il bisogno di esplorare e scoprire, da soli, il modo in cui gli oggetti si comportano nello spazio, a seconda di come vengano maneggiati. Per raggiungere e soddisfare queste esigenze hanno la necessità di una ampia varietà di oggetti, con i quali attuare questi esperimenti.

A tal fine viene utilizzato “Il cestino dei tesori”: resistente e naturale, contiene una serie di oggetti, (non giocattoli) che normalmente sono presenti nell’ambiente familiare, questi vanno scelti con cura, per suscitare curiosità, interesse, scoperte e conoscenze.

Attività musicali. L’orecchio è sensibile alle vibrazioni del suono, che può essere alto, basso, piacevole da ascoltare o sgradevole. Man mano che il bambino cresce tutte queste attività si evolvono grazie ai vari stimoli ed esperienze di crescita.

Tra le attività proposte: soffermarsi ad ascoltare, distinguere e riprodurre i suoni della natura e dell’ambiente che circonda il bambino tramite la creazione di strumenti musicali con materiale di recupero (bastoni della pioggia, sonagliere, maracas, ecc.).

 

La favola. Ascoltare la voce della educatrice che racconta una favola è per il bambino un momento particolarmente rilassante e contribuisce a instaurare con lei un rapporto più profondo. I bambini seguiranno anche i suoi gesti, le espressioni del viso e le sue modulazioni vocali, ora alte e ora basse a momenti allegre e a momenti spaventate.

Per i più piccoli si tratterà sempre di fiabe mimate, in modo da catturare la loro attenzione e curiosità.

Ci avvaliamo dei burattini, i quali compiono le stesse azioni lette o raccontate dalle educatrici.

Attività motorie (Psicomotricità). Una vera palestra in miniatura! Utilizzando i tappetini, lo specchio, la palla, i morbidoni, i cerchi possono effettuare esercizi e scoprire le potenzialità del proprio corpo attraverso il movimento e le infinite possibilità di gioco che ne derivano: saltare, correre, dondolarsi aiutano il bambino ad acquisire la consapevolezza della propria dimensione corporea.

Le attività saranno inoltre suddivise e adattate alle varie fasce di età Attività: gli arredi vengono disposti in modo da formare alcuni angoli di interesse.

I bambini, a questa età, cominciano a cucinare, a mettere a letto le bambole, vestirsi per andare a fare spesa, pasticciano con materiali morbidi. Sperimentano, attraverso i colori, la possibilità di cambiare l’aspetto di un foglio, giocano con la farina gialla ed i legumi riempiendo e svuotando i contenitori sviluppando anche la coordinazione occhio-mano.

Richiestissime sono le canzoncine e le filastrocche, di solito ripetono le ultime parole delle varie strofe. I bambini “grandi” giocano in maniera più elaborata. Iniziano il gioco del “far finta di…” che rappresenta il terreno di conquista del sapere del bambino.

Con la loro fervida immaginazione tutto si trasforma in altro e utilizzando vestiti, cappelli e borse, che hanno nell’angolo dei travestimenti, la loro fantasia muta gli oggetti che hanno a portata di mano in quello che vorrebbero fossero. Elaborano le conoscenze, gli stai emozionali già interiorizzati, comunicano e dialogano.

A quest’età, il ruolo dell’Educatrice è quello di predisporre il laboratorio con tutto il materiale a disposizione e poi di osservare e lasciare ampio spazio di movimento e di gioco.

 

MODALITÀ DI ACCESSO ALLO SPAZIO BE.BI

Dopo l’iscrizione del bambino, per i genitori inizia una fase piuttosto delicata: l’inserimento. Questo è un evento nuovo sia per lil bambino che per i genitori, ed apporta un cambiamento del contesto di relazione. E’ importante che sia fatto gradualmente, con una grande partecipazione e collaborazione di un genitore.

L’inserimento serve al bambino per trovare nelle educatrici un riferimento sicuro che li aiuti a familiarizzare con le novità della vita nel nido e a separarsi dalle figure genitoriali. La durata dell’inserimento non può essere fissata in partenza, varia a secondo del bambino, più o meno nella prima settimana è necessaria la presenza del genitore all’interno della struttura.

MOMENTO DEL CAMBIO I bambini più piccoli di solito non partecipano attivamente quando vengono lavati, vestiti o svestiti non avendo ancora acquisito una propria autonomia corporea; tuttavia questa prima fase non va sottovalutata perché attraverso le manipolazioni connesse alle “pratiche igieniche” si crea un’intensa stimolazione sensoriale piacevole per il bambino.

L’Educatrice, mentre accudisce il bambino, offre tutta una serie di stimolazioni: sensoriali, tattili, visive, che vengono trasmesse ed ascoltate dal bambino ( benessere fisico), interagisce verbalmente con il piccolo, gli spiega cosa sta facendo stimolando così anche lo sviluppo del linguaggio. Attraverso queste esperienze si rafforza la relazione tra Educatrice e bambino e migliora il sentimento di sicurezza.

MOMENTO DELLA MERENDA E’ importante che il bambino viva il momento del pasto in modo attivo e partecipe e non come una forzatura; l’adulto ha una grande responsabilità rispetto al modello che offre in questo particolare momento. L’Educatrice siede con i bambini, incoraggiandoli e aiutandoli dove necessario, valorizzando l’importanza educativa di questo momento.

MOMENTO DEL SONNO Solitamente non è contemplato nello spazio BE.BI ma “il Giardino dei Monelli” ha voluto prevedere uno spazio riservato al sonno che avviene rispettando tempi, esigenze e ritmi fisiologici di ogni bambino. L’Educatrice pone in essere questo momento con una gamma di comportamenti tesi a stabilire un contatto corporeo di tipo intenso-protettivo col bambino.

Gli permette inoltre di succhiare il ciuccio, il biberon, ecc.; così facendo facilita la rassicurazione attraverso il “piacere primitivo” (fase orale, suzione).

Il sonno può rappresentare un momento critico che coincide con la perdita di contatto con gli altri e con l’ambiente, per questo è fondamentale che l’educatrice tranquillizzi il bambino cercando di stabilire un contatto empatico (coccole e carezze) che faciliti l’abbandono e nel contempo lo rassicuri che, al risveglio, troverà ciò che ha lasciato.

PERIODO DI APERTURA

Il Giardino dei Monelli sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00, da settembre a luglio. E’ prevista la chiusura per il mese di agosto.